Un’ora d’amore.

Il mio amico e coach Andrea dice che sono pronto per affrontare una gara.

Una corsa non competitiva, di quelle che ogni fine settimana si corrono in tutta Italia. Mi ha proposto la Marcia Parco Bolda, che da nove anni si tiene a Santa Lucia di Piave, vicino alla nostra Conegliano. Si svolge il 1° giugno e sono previsti due percorsi da 6 e da 10 chilometri.

Andrea ha posto gli obiettivi: percorso più lungo, lui lo terminerà con un tempo attorno ai 40 minuti, io potrei concluderlo sotto l’ora, dice lui.

Il 19 maggio 2014 ho corso 10 chilometri in 1 ora e 53 secondi, migliorando di un minuto circa la stessa distanza, una settimana prima.

Alberto il 19 maggio 2014 ha corso 10 km in un'ora e 53 secondi. Tra 12 giorni riuscirà a correre la sua prima marcia in meno di un'ora?
Alberto il 19 maggio 2014 ha corso 10 km in un’ora e 53 secondi. Tra 12 giorni riuscirà a correre la sua prima marcia in meno di un’ora?

Andrea ha fiducia nei miei progressi e credo pensi che io mi alleni troppo in solitaria. Però per il momento cerco questo…

10 chilometri in un’ora.

Poi Razionalità e Illogica vengono a atti e qualcosa cambia.
Poi Razionalità e Illogica vengono a atti e qualcosa cambia.

Per me è una distanza che si mischia ad un tempo in modo impensabile, nel senso che, anche adesso che riesco a correrli, e sento le endorfine che si mischiano con tutto me stesso in modo indescrivibile, non riesco a capire come faccio.

O meglio tecnicamente è un piede davanti all’altro tanto sudore e via andare per 10.000 metri. La bocca si secca, i polmoni si schiacciano sulle scapole, i muscoli pulsano. Per me i primi 2 chilometri sono tosti: ogni passo che mi porta avanti, mi sembra mi spinga indietro. Poi Razionalità e Illogica vengono a patti e qualcosa cambia.

Il corpo e la mente diventano un qualcosa di unico e il ritmo diventa più regolare e rapido, scendo da 6 minuti e 20 per chilometro a 5 e 50 e via andare. Sempre, sempre, sempre. Il caldo diventa energia, il sudore carboidrato, il cuore una molla, il respiro il regista di tutto. E io vado. Il passo è ancora pesante, mi piacerebbe filare più leggero.

Non mi importa tanto la velocità, mi importa piuttosto aumentare la distanza e mentre faccio fatica, mi piace sentire la mente sempre più rilassata e lucida. Ecco, è qualcosa di impensabile, eppure è quello che accade.

Dunque, 13 giorni e forse correrò la mia prima gara non competitiva: io per arrivare al traguardo, Andrea per finirla in 40 minuti e credo ce la farà.

E io, secondo voi, ce la farò?

Ciao, Alberto (su Twitter @AlbertoRosa22 e @per4piedi)

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