Correre la Bolda è stata una figata.

Linea di partenza dalla Marcia della Bolda, 1° giugno 2014, ore 9.
Linea di partenza dalla Marcia della Bolda, 1° giugno 2014, ore 9.

La linea di partenza mi ha emozionato. La mia prima gara… di solito le gare io le racconto.

Domenica 1° giugno il mio socio Andrea ed io abbiamo corso la prima gara non competitiva insieme: la Marcia della Bolda, a Santa Lucia di Piave (TV), al confine tra Veneto e Friuli.

10 chilometri in mezzo al paese, ai campi di frumento e alle vigne, ai fossi, alla famosa Fiera di Santa Lucia. Un percorso pianeggiante, ricco di sole. 

Il panorama alla Marcia della Bolda.
Il panorama alla Marcia della Bolda.

La sera prima ho festeggiato l’addio al nubilato di Valentina, che il 21 giugno sposerà Andrea. Però sono stato bravo e a mezzanotte sono rientrato a casa. Ero emozionato, ero pronto.

Volevo divertirmi, volevo finire il percorso, volevo farlo in un’ora esatta o addirittura meno. Andrea voleva le stesse cose e finire i 10 km in meno di 40 minuti.

Prima della partenza io e Andrea ci siamo radunati con Jessica, Stefano e Massimo che hanno accettato di correre con noi.

Andrea mi ha dato alcuni consigli, che ho cercato di rispettare e… tre, due, uno. Via! Si va. Play anche per la musica di Spotify che ironicamente mi mette nelle orecchie come prima canzone “Domenica da coma” di J AX.

Bellissimo correre in mezzo a più di 300 partecipanti, ognuno con il proprio ritmo, obiettivo personale, colore addosso, scaramanzie, riti prima e durante la corsa, strategie, segreti, età. 

Una corsa per tutti...
Una corsa per tutti…

Chi parte alla ricerca del record della corsa, chi cammina e si gode la giornata, sembra già estate. Incontro Omar mi dice che ha partecipato solo perché abita nei pressi della partenza e dopo un chilometro mi dice che: “Il prossimo anno cambio casa“. Un ragazzino, partito come una scheggia, mi si ferma davanti all’improvviso:”Basta mi sono stufato per oggi” e torna indietro.

Mi diverto davvero e copro i primi 5 chilometri in 28 minuti e spiccioli. Scatto anche qualche foto: cosa che farà inorridire i puristi della corsa, ma a me piace così.

Sento che è bene rallentare: Marika prima della partenza mi ha mandato un messaggio per farmi l’in bocca al lupo e dirmi di far volare prima la testa e dopo la gambe e ha di certo ragione.

Abbasso di poco il ritmo, per un paio di chilometri. Inizio a sentire un brucione alla caviglia sinistra, che dopo il settimo km aumenta e diventa il mio compagno di viaggio e mi suggerisce di fermarmi. Non lo voglio ascoltare, ce la devo fare. Mi supera una ragazza di 50 anni con i capelli colorati di fucsia, come i gerani del pacco gara, perfetto trofeo per mia mamma. L’ho presa come punto di riferimento: aveva un passo costante, più rapido del mio, ma che riuscivo a seguire bene, ho notato. Vedere che ero arrivato all’ultimo chilometro è stata una sensazione nuova e lì giù in fondo al rettilineo c’era la volta verde del traguardo.

Il mio tempo era buono, il dolore era molto. 

Incontro Stefano che aveva già finito e aspettava Jessica sul rettilineo. Mi dice “Bravo, ci sei!“. A cento metri della fine, vedo un ragazzo con due zaini addosso, uno sulla schiena e uno sul petto. E’ Andrea che inizia a correre accanto a me sul marciapiede e mi incita.

Supero il traguardo e non resisto ad alzare le braccia al cielo, perché mi sento libero 

Grazie Goccia...
Grazie Goccia…

e perché Runstatic mi conferma che ho chiuso i 10 km in 1 ora (facendo il calcolo dei parziali 1 ora e 5 secondi per la precisione). Dò il cinque a Massimo, abbraccio Andrea. Foto di gruppo tutti insieme e, anche se capisco che il tendine lì in basso brucerà per qualche giorno, ho raggiunto il traguardo lì in fondo ed è stata una figata.

Per 4 Piedi alla Bolda: Jessica, Stefano, Massimo, Alberto e Andrea.
Per 4 Piedi alla Bolda: Jessica, Stefano, Massimo, Alberto e Andrea.

 Ciao

Alberto Caviglia Dolorante (@AlbertoRosa22 e @per4piedi)

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Paolo ha detto:

    Bel resoconto, complimenti. Dopo anni di ciclismo amatoriale (sia Mtb che Bdc) anche agonistico, per un problema di contrattura ai glutei stavo pensando di darmi alla corsa per non rimanere fermo del tutto e dopo aver letto questo racconto, mi è scattato qualcosa dentro, grazie per aver condiviso l’esperienza.

    1. albertorosa22 ha detto:

      Ciao Paolo!
      Grazie a te per questo commento!
      Se inizierai a correre, anche dopo aver letto questa mia esperienza, sarà motivo di sano orgoglio per me.
      Divertiti, un passo alla volta!
      Alberto
      @per4piedi #4piedi

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