L’importanza di chiamarsi Cracker.

Roberta mi sta insegnando un sacco di cose sul correre.

L’importanza dell’equilibrio tra corpo e pensiero, del riposo senza pensieri. 

La ricerca dello stile di corsa efficace attraverso piccoli, ma costanti, miglioramenti tecnici. A volte impercettibili.

Mi ha insegnato a trovare le scarpe migliori per i miei piedi, a scegliere con i piedi, appunto, gli occhi vengono dopo. E lo stesso vale per l’abbigliamento. 

Mi ho consigliato di provare a correre in montagna ogni tanto, e alcuni esercizi di propriocezione, a bordo di una semi sfera verde che sembra un ufo. 

E poi mi ha regalato un sacchetto di cracker.

  
Di quelli che fanno bene al cuore e alle riserve di energia. 

Li ha fatti lei.

Semi vari, come zucca, lino, girasole mescolati con olio, acqua, un pizzico di sale e farina. 

Sono una benzina gustosa, leggera, costante.

Magari prima o poi, Roberta mi insegnerà a ballare anche il tango. Un passo alla volta.

Ciao,

Alberto

(@per4piedi) 

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