#MakeItBright: giorno 3.

72 ore di #MakeItBright.
La staffetta di Diadora, che sta portando un paio di scarpe realizzate in Italia fino ad un negozio di Barcellona, dopo Milano si sta dirigendo verso Genova. E il terzo giorno ha svelato un altro tratto di questa particolare consegna: la forza della contaminazione di idee e stili.
Primo staffettista del sabato di corsa è stato un runner che non ti aspetti: lo chef spagnolo Paco Roncero, due stelle Michelin, tre stelle Repsol Guide, genio d’avanguardia in cucina, grande cultore della corsa. E’ partito di mattina presto, nelle strade della provincia di Pavia, attraversando il velo di foschia che si alzava dalle risaie. E l’ingrediente segreto della corsa di Paco è arrivato quasi alla fine del suo spicchio di strada, quando lo chef è stato raggiunto dalla compagna Nerea, per gli ultimi 8 chilometri della frazione.

  
Dallo chef Paco al prof Paolo.

Dirigente d’azienda e insegnante di marketing, Paolo ha iniziato a correre a nemmeno 20 anni e ora, che ne ha 46, non ha proprio intenzione di fermarsi. Li chiamano runner amatoriali, mettono dentro alle scarpe la dedizione di un professionista. Per Paolo questo significa curare con la dedizione di un artigiano ognuno dei 50 chilometri che corre ogni settimana. Col sorriso.

  
All’altezza di Calvignano, tra le colline dell’Oltrepò Pavese, Paolo ha passato a Fabiola la scatola di scarpe più brillante d’Europa. 

  

Fabiola ha corso una frazione di 30 chilometri, particolarmente impegnativa e tecnica per le caratteristiche collinari del percorso, ma con scorci e panorami mozzafiato. Del resto, andare a piedi permette di scorgere pagine di mondo che altrimenti fuggirebbero via troppo veloci… il vero piacere del viaggio, e non solo, sta nell’attesa, non nella meta. “Lo farei ancora”, ha detto Fabiola alla fine della sua lunga staffetta. Respirava profondamente, era felice. E al tramonto è stato ancora il turno di Giacomo, instancabile, che ha già corso nel primo giorno di staffetta.

  
Quello che sta accadendo con #MakeItBright è, forse, la riscoperta che la corsa è davvero per tutti, se ciascuno trova il proprio passo ed il proprio stile, li accetta e mette un piede davanti all’altro, con serenità.

Forse domani il cielo riserverà la pioggia, forse no. Forse non importa il tempo, basta lasciarsi andare.

Per seguire live la quarta tappa di #MakeItBright basta cliccare qui.

Ciao,

Alberto

(@per4piedi) 

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