#MakeItBright: giorno 5.

Tappa tutta transalpina per #MakeItBright, dalla glamour Cannes all’enigmatica Marsiglia.E se la sessione italiana della staffetta di Diadora si era chiusa sotto un cielo pumbleo, la Francia ha accolto i runner con un bel sole brillante.

  

Il testimone di questa particolare staffetta, iniziata giovedì scorso, è una scatola di scarpe, realizzate interamente negli stabilimenti di Diadora a Caerano San Marco. La destinazione finale è un negozio di Barcellona, dove l’arrivo è previsto per venerdì prossimo. Dalla partenza, passando di mano in mano, le scarpe percorreranno 1.495 chilometri, senza mai toccare terra. Un volo a bordo di runner.

La giornata del giro di boa di #MakeItBright è iniziata con Simona, poliziotta di 47 anni, cintura nera di Taekwondo

  
Mi è capitato di pensare, e non sono da solo in questo pensiero, che la corsa abbia molto in comune con le arti marziali. Entrambe sono una sfida con te stesso, che diventa un modo per conoscerti facendo esperienza di te nell’ambiente, nello spazio, nel tempo, attraverso il movimento. Soprattutto il movimento della mente, che si esprime e prende forma attraverso il corpo.
Forse non serve nemmeno un avversario fisico reale davanti per raggiungere la piena consapevolezza di se stessi. Certo, è un viaggio, lungo, fitto, denso, asfissiante, pieno di colpi presi e dati. E forse ci vuole più allenamento per darli che per prenderli.

Simona ha lasciato la strada a Giuseppe con un bellissimo abbraccio a Théoule-sur-Mer. 

  
Giuseppe ha corso la sua frazione con due compagni di viaggio a segnare la direzione che sarebbero perfetti per ispirare un pittore dadaista: la spiaggia da un lato e i graffiti disegnati sugli edifici dall’altro. Correre dà gioia completa se è vissuto come un gioco, soprattutto. E anche il nuovo staffettista, Claudio, un runner forgiato da 16 Maratone (chapeau!) dice:“Correre è lo sport che mi piace più di tutti, poiché credo sia per davvero una metafora completa della vita.” 

  

Claudio si è lasciato alle spalle il Fréjus prima di passare la scatola a Fabien Berner, un ultra runner tedesco di 28 anni, che correrà anche nei prossimi giorni: oggi ha accorciato la strada pe Barcellona di 26 chilometri.

  

Ogni viaggio è fatto di tanti colori, odori, suoni diversi. La corsa sembra avere la forza primordiale di mescolare tutti questi ingredienti e creare qualcosa di nuovo. Questa forma di creatività pretende molta disciplina, a volte sacrificio. Ecco perché qualcuno ha scritto che Correre è un’Arte.

Per seguire il racconto in diretta del sesto giorno di viaggio basta cliccare qui .
Ciao,

Alberto

(@per4piedi)

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