Correre con il sorriso. La vigilia della Mezza di Treviso

Agli esami si va solo se preparati? 

Dico di sì, anche perché una volta può andare bene, poi il karma compensa tutto. 

Alle corse si va solo se preparati?

Dipende. La corsa è più clemente. Ti permette di competere senza forzare, per goderti il semplice gesto di andare. 

Domani corro la Mezza di Treviso. Ho partecipato a tutte e tre le edizioni. La prima volta della Mezza è stata anche la mia prima in una manifestazione di spessore. E ci siamo piaciuti e stiamo continuando il viaggio assieme. 

Non sono preparato come vorrei, questo è stato un anno di alti e bassi fisici, di impegni, di progetti. Non ho mai smesso di correre, ma vorrei essermi preparato in modo differente.

Non importa, corro. Con lo spirito di una visita e un caffè con un’amica. Solo relax, la testa solo al presente, che in una corsa è il luogo che c’è tra i due passi.

Voglio respirare la natura attorno a Treviso, il cambiamento di scenario, le chiacchiere lungo i vialoni nei primi chilometri. Il passaggio veloce nel parco della provincia e raggiungere il parco dello Storga, che è come correre in un quadro di Tiziano. E io mi ci trovo bene a seguire l’acqua che attraversa il parco e poi costeggiare il Sile fino a Piazza dei Signori, dove la Mezza diventa arte.

Sto pensando allo strano rapporto che ho avuto in questa stagione con la distanza dei 21 chilometri. 

La prima mezza Maratona dell’anno l’ho mancata: non mi sentivo pronto, troppe pensieri e la mente è una scimmia così non ho partecipato alla Mezza dei Dogi, lungo l’incantevole Riviera del Brenta. Poi sono arrivato al traguardo della mezza di Lignano, accompagnando Francesca nella sua prima volta con i 21 chilometri. Il suo sogno di arrivare, il mio di passare a qualcuno la dimensione di serenità che correre mi dà.
Ora tocca a me. Oggi ho fatto tanto stretching con i ragazzi dello Show Club di Treviso. Ho rilassato la mente chiacchierando con la mia gente. Ho bevuto tanta acqua. 

Domani sarà un eterno presente. Ci saremo io, le mie scarpette arancione, un sacco di gente. E ci sarà la strada. E andrò, pensando solo che sto facendo una delle cose più belle che l’uomo possa fare. 

Correre con il sorriso.


Fate il tifo e godetevi il vostro tempo.

Ciao,

Alberto

(@per4piedi)

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