Joy Club 6060: primi otto giorni.

Oggi 15 gennaio 2017 si sono conclusi i primi otto giorni del viaggio di Daniele Cesconetto chiamato Joy Club 6060, 60 Maratone su tapis roulant in 60 giorni consecutivi. 

Scopo? Raccogliere fondi per sostenere le attività della Via di Natale, associazione che assiste i pazienti del Centro di Riferimento Oncologico (CRO) di Aviano e le loro famiglie.

Daniele è arrivato alla fine delle prime 8 Maratone, corrispondenti a 337 chilometri e 56 metri, sempre entro le 7 ore di tempo, assegnate dal Guinness World Record per completare ogni prova giornaliera e tentare così di fissare il nuovo record di questa particolare specialità di corsa.

E accanto al tapis roulant utilizzato da Daniele ne è posizionato un altro a disposizione di chiunque voglia accompagnare il tentativo di Guinness, per una sessione di 30 minuti, a passo libero. 

Moltissime persone hanno corso o camminato con Daniele dall’inizio di Joy Club 6060. Tanti piedi che si sono avvicinati e incrociati con quelli dell’ultramaratoneta trevigiano, anche per un saluto e un incoraggiamento a bordo tapis.

La prima ad accompagnarlo è stata sua mamma Sandra De Barba, anche lei maratoneta. 


Marilisa Peruch, 65enne di Conegliano, ha percorso 3 chilometri alla sua prima volta sul tapis roulant. Poi l’ex ciclista professionista trevigiano con la Liquigas Alberto Curtolo, il sindaco del Comune di Spresiano Marco Della Pietra, gli imprenditori e runner trevigiani Marco Varisco, Luca Vazzoler e Roberto Zuccaro, che ha prenotato già 12 mezz’ore, ma vorrebbe arrivare a 20. 

Giovanni Iommi ha corso l’intera distanza della Maratona durante la terza giornata di Joy Club 6060.


C’è stata Margherita, dell’associazione Art 4 Sport, ispirata a Bebe Vio, che proprio ieri ha festeggiato i 7 anni di attività e alla quale Cesconetto ha dedicato una 100 chilometri su tapis nel settembre del 2015. 

Albino Dotto e Antonio “Roccia” Cenedese, volti notissimi del podismo veneto, che continuano a correre la distanza della Maratona nonostante una protesi all’anca il primo, e due il secondo. A loro Daniele è particolarmente legato specie per i buoni consigli e gli allenamenti nei primi anni della sua carriera da runner.


Daniele è stato anche accompagnato per un intero pomeriggio da alcuni arbitri dell’Associazione Arbitri Italiani, sezione di Mestre, con figli al seguito, che dandosi il cambio, in una ideale staffetta generazionale, hanno completato la distanza della Maratona.


Ci sono stati il chitarrista trevigiano Francesco Silvestrin, che con Daniele condivide la passione per i tatuaggi e la dirigente di banca Mara Di Giorgio che sogna di correre la sua prima Maratona, dopo aver completato La Mezza di Treviso nell’ottobre scorso. 

Joy Club 6060 prosegue fino all’8 marzo.

Tifate per Daniele.

Ciao,

Alberto

(@per4piedi)

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