Joy Club 6060: le Maratone sono 36. Tanto? Poco? Comunque si va.

E Daniele Cesconetto continua il suo viaggio. 


Joy Club 6060 ha raggiunto la Maratona numero 36 su tapis roulant, in altrettanti giorni, dall’8 gennaio scorso, per raccogliere fondi per la Via di Natale ONLUS di Aviano (PN).

Dunque, la strada per arrivare alla numero 60, mercoledì 8 marzo, è ancora lunga 24 volte la distanza della Maratona. Tre settimane e tre giorni. 

Tanto? Poco? 

Comunque si va.

Tanti piedi continuano a incrociarsi con quelli dell’ultramaratoneta trevigiano, anche solo per un saluto, un incoraggiamento o per celebrare qualche ricorrenza, come ha voluto fare Fabio che ha festeggiato il proprio compleanno con gli amici che mangiavano una torta, mentre lui correva l’intera Maratona accanto a Daniele.

C’è stato Fabrice, 25 anni e già due Passatore alle spalle. Corre per la Bushido Tri&Run, squadra bolognese di triathlon e corsa, appena costituita, che si ispira ai principi di amicizia, lealtà nei rapporti tra le persone, onestà e coraggio cardini del Bushido, codice di condotta dei samurai.

E Matteo Botteon, campione di motocross freestyle che ha parcheggiato la moto davanti ai tapis, suscitando la curiosità dei clienti del centro sportivo Joy Club e di chi stava seguendo Joy Club 6060 in diretta streaming. 


Poi Michele che ha dedicato la propria corsa a Piera con questa frase: “Mille desideri ha il mio cuore e qualcuno di essi sicuramente si avvererà. Loro ne hanno uno, quello di guarire… A te Piera cin tutto il mio cuore!” Anche questo è un modo per celebrare un’emozione.


Deborah ha completato l’intera Maratona, nonostante l’influenza, negli stessi chilometri di Moreno Pesce, un corridore di vertical, amputato alla gamba sinistra, una storia particolare la sua. 

Molti gli amici dal Friuli Venezia Giulia come la squadra podistica udinese Aquile Friulane e Angelo Ulian, capitano storico della Sacilese negli anni ’60 e ’70, fino ad arrivare nella Nazionale dilettanti e, a 76 anni, gioca ancora a calcio, una passione che non vuole smettere.


E i dolci non mancano mai a bordo tapis.

Così come l’entusiasmo e la voglia di proseguire, per vedere come è fatto l’ultimo giorno. E quello successivo. 

Ciao,

Alberto

(@per4piedi)

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