Venice in ogni stagione.

La prima volta che ho corso a Venezia stavo andando verso il traguardo della Maratona. O i confini del mondo o nulla. Frequentavo Venezia da meno di un anno, di tanto in tanto. Lunghe passeggiate, disperso per le calli, in cerca di scorci e di Corto Maltese. Prima non ci andavo, forse ci stavamo cercando. Era l’edizione numero 30 della Maratona e a 195 metri della linea finale mi sono innamorato.

Ogni volta che posso, torno a Venezia ora. Spesso ci sono tornato a correrci, da solo o in compagnia. O per partecipare a qualche evento. L’ultima volta ho corso il Venice Night Trail, 16 chilometri spalmati lungo 51 ponti. Il periplo della Serenissima, di notte, con la città che viva. Un trail urbano che trasforma Venezia in un parco giochi per i runner, nel pieno rispetto della città e delle sue acque, luci, segreti. Ho incontrato Lorenzo Cortesi, che è il segretario generale della VeniceMarathon Club, l’organizzatore della Venice Marathon e tutti gli eventi correlati.

Arsenale, Venice Night Trail. Credit #4piedi

Il Venice Night Trail è arrivato alla seconda edizione. Come è andata?
“Veramente bene. Credo sia un evento unico al mondo, perché la città è unica. E questo è semplice da intuire, ma le 3mila lampade sulla fronte dei partecipanti fanno dire Wow a chi è a Venezia quella sera.”
Come è nato il Night Trail?

“Abitavo a Venezia e correvo spesso lungo quel percorso. Sembra che sia fatto di sera per cercare la scenografia a tutti i costi, in realtà è per rispettare la città, i turisti, chi ci vive e chi crede nell’idea e sceglie di correre e di sera può fare più strada possibile senza le grandi folle che ci sono durante il giorno.”

E’ possibile pensare ad una winter edition del trail notturno?

“Ci stiamo pensando, però è difficile, da un punto di vista organizzativo, garantire i servizi all’altezza in caso di maltempo, specie nel dopo gara quando farà freddo e se piove per chi corre è ancora più disagevole. Poi il trail chiede una macchina organizzativa di 300 volontari, che non sono semplici da reperire.”


E ora è già tempo di Moonlight, sabato 27 maggio, la mezza Maratona a Jesolo, che quest’anno è all’insegna dei colori.

“Voglia che la Moonlight abbia un taglio ludico. Intendo, non è la performance, il tempo che si deve inseguire, ma è l’intera giornata di festa. Ecco perché le magliette del pacco gara avranno tanti colori diversi tra loro: la Moonlight è una festa colorata.”

Obiettivo numerico?

“Dico 7mila partecipanti, distribuiti tra i 5mila della mezza Maratona e i 2mila della dieci chilometri.”


Tra la Moonlight e la Maratona in ottobre ci sarà il fine settimana della Primiero Dolomiti Marathon, il 1º luglio: come mai questa scelta di portare il vostro marchio sui monti del Trentino?

“La Maratona da sola non basta, perché la macchina organizzativa vive per 365 giorni l’anno e dobbiamo cercare idee fresche da proporre. L’idea della Dolomiti Marathon è venuta all’Union sportiva Primiero che abbiamo abbracciato subito. Puntiamo ai 3mila iscritti. Oltre alla Maratona, c’è anche la 26 chilometri e il mini trail da 6 chilometri e mezzo. Ogni tracciato è su strada bianca, sempre accessibile, la può fare chiunque. Anche in questo caso ci interessa unire sport, natura, festa e la corsa diventa la scusa per scoprire una zona, in ogni lato. Non si può mancare al post gara con prodotti tipici della Dolomiti.”

La Venice Marathon ha superato i trent’anni. Un vita, che ha visto imporsi sempre più i social nella promozione e nel racconto dello sport. Come raccontate la tradizione della Venice 32 anni dopo l’esordio?

“Coinvolgiamo molto la nostra community. Effettivamente la comunicazione è stravolta e tutti possiamo comunicare, nel bene e nel male. Tutti siamo diventati editori e quindi noi abbiamo un piano editoriale vero e proprio che scandisce i contenuti che proponiamo via social. Il nostro ufficio comunicazione ha all’attivo 5 persone.”

Qualche anticipazione sul pacco gara della prossima edizione della Maratona il 22 ottobre, che anche quest’anno avrà il prologo con il Garmin Tour di 10 km?

“Diciamo che ci sarà un innesto di tecnicità elevata per ogni partecipante, grazie ad una maglia tecnica progettata da X-Bionic appositamente per questa Maratona.”

Lorenzo, come è fare il tuo lavoro nello sport?

“Vengo da un’esperienza nell’organizzazione di congressi, sia nel marketing che nella formazione. Mi sono appassionato allo sport e ho iniziato a correre, ed è stato sempre più coinvolgente. Ho corso l’ultima edizione della Maratona di Tokyo, prima New York, magica. Ho finito da poco il mio primo Triathlon e entro l’estate punto al Triathlon olimpico. Credo che fare sport permetta l’aggregazione delle persone, e tiene uniti corpo e mente, tra un impegno e l’altro. Poi correndo si possono visitare i luoghi in modo inedito. E mentre corri si producono ricordi.”

Alberto

(@per4piedi)

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