Le 10 cose che mi ha insegnato la TransKamchatka.

il

Uno spazio all’apparenza infinito. Talmente bianco, silenzioso, che il primo passo sembra l’inizio di una nuova vita intera.

Due mesi fa iniziavo a raccontare con queste parole la TransKamchatka, la spedizione che Stefano Gregoretti e Ray Zahab hanno vissuto in Kamchatka, uno dei territori più inaccessibili che Madre Terra abbia creato sulla Terra.

Gli sci ai piedi, nessun tipo di supporto tranne quello contenuto nelle due slitte da trainare. Solo con gli zaini sarebbe stato più semplice.

La temperatura avrebbe dovuto essere tra i 20° ed i 40° gradi sotto lo zero, i fiumi un’autostrada di ghiaccio, come un proiettile per 500 chilometri di penisola tra i vulcani attorno.

E, invece, il clima imbizzarrito ha fatto fermare i due esploratori sul letto liquido del fiume Zhupanova.

Raccontare un’esperienza del genere è quanto di più lontano ci possa essere dal mio mondo. E infatti la Kamchatka è lontana, in questo siamo stati pari.

Il resto è stato tutto da scoprire, in modo leggero, il più naturale possibile.

Quindi, se ripenso a questi due mesi, più i 19 giorni di esplorazione di Stefano e Ray, mi accorgo che la TransKamchatka mi ha insegnato alcune cose, più o meno dieci, eccole.

  • 1. Che sia sul tabellone di un gioco da tavolo o sia un punto reale sulla mappa, la Kamchatka è un territorio che ti conquista.
  • 2. Se si inizia senza voglia di scoppiare, è meglio non partire.
  • 3. Il coraggio ti porta oltre tutto, anche te stesso,  l’umiltà ti salva la vita. E oltre la Vita non ha senso andare. Bisogna sapersi fermare.
  • 4. Quando Google Earth e le previsioni del tempo ti dicono che la strada è sicuramente percorribile, quasi sempre avranno ragione. Ed è su quel quasi che puoi incontrare un fiume Zhupanova anche tu.
  • 5. Questo inverno caldissimo e breve è la prova che Madre Natura si sta incazzando davvero. Forse ci conviene tornare ad essere umani.
  • 6. I supereroi mangiano brodo di miso liofilizzato cercando le stelle nel cielo ampio, non dentro una Guida Michelin.
  • 7. Nel nuovo millennio, per raccontare qualcosa di mai raccontato, magari devi trasformare lo smartphone in una specie di telegrafo con lo schermo. E bisogna avere la voglia di farlo. Per gli altri: ctrl+c e ctrl+v.
  • 8. Da quanto ho sentito, ho molte più cose in comune con un lupo della Kamchatka di quanto non sapessi due mesi fa.
  • 9. Le leggende sono fatte anche per essere alimentate.
  • 10. La decima scrivetela voi: cosa vi portate a casa dalla TransKamchatka?
  •  

    Ciao

    Alberto Rosa

    #4piedi

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