La rosa.

Corro e poi questo …    “È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante“. Nulla da aggiungere. Alberto (@per4piedi)

Dada a Santiago.

Una foto e una riflessione di Dada, da Santiago. “Fuori oggi ci sono 17 gradi e una leggera pioggerellina. Quando arrivi in città, nella piazza e nel santuario l’atmosfera è magica.  Si sentono le vibrazioni delle persone attorno, le stesse che si percepiscono all’arrivo di una gara di corsa… veramente particolare.”   

La deliranza.

Tu corri. Loro danzano.  L’ideale, la dimensione che ogni runner vuole raggiungere, è riuscire ad addomesticare talmente tanto la corsa da farla diventare una danza. Addomesticare, come la volpe ne Il Piccolo Principe. Correvo dentro l’umidità e la penombra, era un allenamento piuttosto buono, con il ritmo naturale suonato da tutto il corpo, quando noto…

Aquila del Torre e la corsa nell’Oasi del Picolit.

Correre in mezzo alla natura è un privilegio, sempre. Oggi ho avuto l’opportunità di correre al centro di un bellissimo essere vivente che si chiama Aquila del Torre, a Povoletto, vicinissimo a Udine, tra i colli orientali del Friuli Venezia Giulia. Aquila del Torre è un fondo di 18 ettari di vitigno e 66 dedicati…